Fossati

L'uomo avrà quarant'anni e i capelli da ragazzo. In mezzo al cortile tiene l'anima per sé

 

 

Grazie a Michela, genovese, che mi ha dato modo di vedermi ieri sera al teatro Colosseo, Fossati dalla terza fila.

Ero arrivata alle 20.40, per il concerto delle 21.00, con mia figlia, da me OBBLIGATA ad accompagnarmi, con due biglietti poltronissime, 19 fila, da tentare di svendere. Erano quelli di mia sorella e del suo compagno, che non sono riusciti a venire. E già per me vedere Fossati senza mia sorella non era più la stessa storia, ma non potevo perdermelo, proprio no e nel pomeriggio avevo fatto un giro di telefonate ad amici. Concerto stasera al Colosseo gratis? Magari si, ma chi? Fossati? ah..guarda sono proprio dispiaciuta/o, ma se lo avessi saputo prima si poteva fare, grazie tante comunque.

E allora io lo amerò ancora di più.

E anche Michela, conosciuta in mezzo alla fila ordinata di gente davanti alla biglietteria, ci aveva provato a rivendere i suoi due biglietti, online prima e poi dopo, che dalle 1930 era li davanti al teatro a provarci. Ma niente da fare. Fossati o lo ami o lo odii, e chi lo ama un suo concerto lo prenota prima, molto prima. E così eccola regalare, perso per perso, le sue due terze file a me e Giulia.

E allora terza fila: mia figlia seduta vicino a Michela e le sue amiche, io accanto ad una bellissima ragazza armena, a Torino da dieci anni, sola anche lei. Ho regalato il biglietto al mio ex compagno, genovese che adora Fossati (ma tutti i genovesi adorano Fossati) un regalo di addio per una bellissima storia d'amore, ma non è venuto, aveva un impegno a Viareggio. E così, eccola a guardarsi Ivano accanto a me.

 

 

 

Ivano così vicino che ogni tanto incontravo i suoi occhi. Però..come può mettermi in scaletta Buontempo piuttosto che La pianta del thè? Lo salvo per il ritorno di Guido Guglielminetti, grandissimo bassista torinese, co-produttore di Ventilazione, dal quale mia figlia era molto affascinata e per L'uomo coi capelli da ragazzo, presentata come una riuscita canzone piena d'amore dove l'amore non viene mai nominato. Condivido, Ivano, condivido. E sono felice di essere riuscita a trascinare Giulia al concerto e sono anche felice nell'immaginarla quando racconterà agli amici cosa l'ho costretta, con ricatti emotivi, di ogni genere, a fare. Giulia che alla fine mi ha chiesto se le mettevo nell'emmepitre qualche suo pezzo.

 

 

 

Qui è il tempo che sta seduto a mettere i numeri in colonna. Non per tracciare una rotta che non si può dare a una via, quando a un acuto dolore segue una più acuta fantasia

 

 

 

 

 

Non si potevano scattare foto, ma..

[b. ho fatto del mio meglio e nel mio meglio ho scelto il meglio]