Il Capitale

Mi hanno detto, perche’ ovviamente non lo sapevo, che Friedrich Engels scrisse in un suo libro, che ovviamente-due non so quale sia, about the condition of the working class: gli inglesi e the poor irish people, qui, nelle fabbriche della culla della Rivoluzione Industriale che e’ stata Manchester, e proprio proprio proprio qui, nella zona dove vivo io. Che emozione. Ho subito scattato una foto emotiva al riguardo. Magari poi potrei scattarne pure un’altra alla biblioteca dove Marx scrisse Il Capitone, anche se il risultato e’ quello che potete vedere, mica ho la digitale, tengo solo un Motorola sfigato, di quelli che la Vodafone ti sconta coi punti delle ricariche. Cazzo. I punti Vodafone. Una pensa: che ficata, ci ho mille punti, posso farmi il mega telefonino quasi a gratis, aggiungendo solo un centinaio di euri, oppure posso farmi qualche bella promozione, chiami tutti quelli che vuoi, Tim, Wind, fissi, a costo zero per sei mesi, paghi solo lo scatto alla risposta! Poi il telefonino e’ sempre sfigatissimo, di quelli che devi fare mille passaggi per fare una foto sfigata, la promozione non e’ quella che ti avevano fatto credere, ma soprattutto pensi che mille punti sono mille euri regalati alla Vodafone. Altro che sistema bancario, qui siamo governati dal sistema telefonico (si dice cosi??).
Anyway, non volevo parlare di questo, ma volevo farvi una personale analisi, non proprio alla Engels, del Capitale.  E sia.
 

 
Dunque. In Italia siamo incazzati con le agenzie interinali? Facciamo bene, ma siamo un po’ arretrati. Ci incazziamo per cosi’ poco! E poi, tanto loro se ne fottono, progrediscono e avanzano. Capitalismo avanzato, agenzie interinali avanzate. Qui sono cresciute. Ora, facciamo finta che i poveri inglesi siano sempre i soliti poveri inglesi, mentre the poor irish people siano i polacchi, gli extracomunitari, i neri e qualche sfigato immigrato europeo e italiano, tipo me. 
Cerchi lavoro, devi lavorare. Dove provi? Nei ristoranti italiani, ovvio, che non siano troppo distanti da dove vivi, ovvio-due e provi da "Gio’ Gio’ The Italian Restaurant’" o da "Dongiovanni’s". Entri, con il tuo sfigato CV (a 40 sei tagliata fuori, volevo pure falsificare i miei dati anagrafici, togliermi un cinque o sei anni, che’ di piu’ non posso, ma sono fuori lo stesso, preferiscono i ventenni..) ripeti il ritornello, Excuse me, I’m looking for a job, could I speak to the manager, please? Yes, I’m. Minchia, ma e’ nero. Il cuoco e’ albanese e the waiters sono quasi tutti polacchi. Vabbe’ ci riprovero’ quando il mio english will improve eh..maybe..
Ho bisogno di soldi. Vado in un’agenzia. Ce ne sono un fottio, ad ogni angolo. Catering, cleaning. Vabbe’ compiliamo the form per una di queste. Finita la burocrazia mi dicono: presentati domani mattina alle sette e mezza, camicia bianca e pantaloni neri, please, cheers.
Minchia che efficienza penso. Mi fanno gia’ lavorare.
Mi presento la mattina e dormo sulla sedia fino alle 9, insieme ad altri dieci sfigati, tutti insieme, chi legge, chi dorme, senza una parola, tutti ad aspettare di poter lavorare quel giorno, magari all’altro lato della citta’.
Dopo le nove, nessuna chiamata, potete andare a casa, a domani. Bye, see you later. Thanks. 
Caporalato vero e proprio.
Se ti fai vedere che ti impegni, e che presenzi tutti i giorni, magari allora ti fanno il favore di chiamarti a casa la mattina alle 7 per dirti "Vuoi lavorare per oggi in tale posto?". 
The minimun wage, la paga minima sindacale (ma qui i sindacati manco esistono piu’), sono 5.35 £ lordi l’ora. E non convertiteli in euro che non vale. Qui una sterlina e’ come un euro da noi. Anzi, molto meno se consumi tabacco e alcoolici. 
 
 

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2 Responses to Il Capitale

  1. tro says:

    e’ una vista meno che umana, siderale…
    ๐Ÿ™‚

  2. Gio-losai says:

    Bel panorama post-industriale…spero che non sia la vista che godi da casa tua.

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