Craving
Sto invertendo la notte con il giorno, mi sono svegliata da poco. Stanotte, nel dormiveglia, c'era Popcorn alla tv, un cult degli anni '80. Presentano uno dei tanti ospiti e inizia la canzone. Apro gli occhi, mi siedo in centro del lettone, fisso il video, alzo il volume con il telecomando. Stupido il testo, il ritornello è ripetitivo, è una mandolinata all'italiana, pizza sole e nostalgia per gli emigrati in Belgio, ma quelle parole e quella musica mi cadono nel cuore. Odio l'aurora, ora che non ci sei, scende la sera entri dentro di me... No, non sto pensando ad una storia d'amore come vorrebbe la canzone, solo che..quelli sono miei anni andati, felici, sofferti, agognati, sprecati, sono i miei sogni, li sento, li canto, sembra il tempo non sia passato. Solo la musica può regalare queste emozioni, soprattutto una canzone che non ti aspettavi di sentire. Piango subito, alle prime note e sono quelle lacrime calde che spesso non vogliono scendere, ma sono quelle giuste, che da tempo spingono per uscire. La canzone è "Solo noi". Lui è Toto Cutugno. Si, è una pacchianata un po' come me in questa foto che ho pasticciato e che mi è arrivata ieri per mail da un mio ex collega gay, con il quale ho condiviso casa per un anno. Sembri la Bertè mi scrive. Icona gay insieme a Milva che canta Lili Marlene in tedesco. Io, di primo acchito, mi sembro una scimmia. La famosa scimmia sulla schiena. Lacrime anche per questa foto scema. Sarà il craving. Diminuisce la sostanza, aumenta la sensibilità, mi tocca. Prima mia madre è passata di qui. Lo so è un periodo nero, mi dice, ma non sarà da quella volta che a Bologna incontrasti quei satanisti?. Rido. "Per favore, sono dei buffoni, e poi mi ero ritrovata ad un seminario su Gramsci, quella sera, altrochè satanismo.." Si, ma posso? E mi cosparge il letto con l'acqua benedetta di Padre Pio.



