Prolegomeni a una sociologia etica del blog
Sciao!
Sarò bEve.
Debbo fare in fretta, perché Lei è in un momento di disoccupazione, stesa sul sofà, rincitrullita dai Cluster e da XFactor, e ogni tanto, colpita di legittimo suspicione, mi rivolge lo sguardo.
Uno studio sperimentale sulla noia ha constatato estese turbe del comportamento, quando il cervello, in un non-luogo dove non accade mai niente di niente, è incapace di mantenersi al livello medio di eccitazione necessaria al suo normale funzionamento.
Credo di essere nato per questo.
Intanto sono troppo nero e mi sento uno sfigato e fuori moda.
Avrei voluto essere tutto bianco, come tutte bianche sono le celebrità, qui.
Ho anche pOtestato, ma Lei va ostinatamente controcorrente, così solo per il gusto di farlo.
Poi che cazzo di nome. Io lo volevo taliano, o se proprio esterofilo doveva essere, almeno spagnolo, CaetanoVeloso, sentite che bel suono.
Invece l'ha scelto nientemeno che francese e a questo punto preferivo chiamarmi Chanel Totti.
Sono PourLesAnalphabètes, ma per favore chiamatemi PourLes, che PourLesAnalphabètes è anche troppo lungo e la gente dopo aver letto il mio nome già è stanca.
Anzi se avete consigli per un altro diminutivo, che non sia Anal, dite.
Scappo, Lei è disorientata, hanno eliminato i Cluster e non se lo spiega, meglio chiudere.
A pEsto



