Di mediocri blogs si vive

Lavorare in una comunità per minori è sempre un gran pacco. Perché ti ritrovi il sabato pomeriggio con il tuo collega in una discoteca, dove l'età prevista è dai 13 ai 16 anni, nessuna deroga, solo per te e il tuo collega, perché siete educatori. E allora non sai se piangere, ma è meglio ridere, mentre il DJ diciottenne urla "Si cucca??? Vi vedo mosci, allora si cucca????" E poi passano la pubblicità del LD, mentre tu leggi le frasi educative della Littizzetto appese ai cartelli a proposito dei bulli o del consumo di alcolici. Perché ti ritrovi a giocare per due ore a nomi oggetti fiori piante stati e personaggi famosi. Quel gioco che se ti esce la S e scrivi Silvio Berlusconi nei personaggi famosi rischi il linciaggio. Oppure ti accorgi del salto generazionale se ti viene in mente Iva Zanicchi piuttosto che Irene Grandi, sic. Perché ti ritrovi come stasera ad annunciare a tavola che domenica prossima si andrà tutti al Lingotto, agggratis, a provare fitness vari tipo scivolare sul fango, e ti arrivano urla di gioia, ma poi entri in ufficio a passare le comunicazioni e scopri che la collega ti ha fregata perché non era gratis e pensi "mo come glielo dico ora?" e poi pensi di dire la verità, non ci sono soldi e si paga, ma poi pensi che si puo' provare con uno sconto e lasci la comunicazione al collega sperando che domani la legga e faccia quello che deve fare. Perché stare in una comunità preadolescenziale a volte ti sembra di stare in un film. Stereo a palla, grida e urla per una sfida a calcio balilla, pianti e crisi isteriche, subito sedati da un abbraccio forte dato al volo se ti restano cinque minuti perché il telefono squilla, uno ti chiama al piano di sopra e ti brucia la minestra sui fornelli. Perché puoi sentirti per giorni interi la stessa storia d'amore e disperazione sul fidanzatino tamarro, bastardo pezzo di mmmerda che mi ha lasciato. Perché ti viene in mente per caso di chiedere al medico che è passato e che ha prescritto 15 gocce di en alla pupa che non dorme la notte, se questo potrebbe essere pericoloso perché la ragazzina, rincoglionita dalle gocce, può non avvertire un'eventuale crisi ipoglicemica e passare direttamente dal sonno al coma diabetico. E se dorme profondissimamente tu come fai a individuare la crisi ipoglicemica per iniettarle il glucagone? Passi la notte accanto a lei a sorvegliarla? E allora il medico diventa dubbioso..non ci aveva pensato. E, cazzo, ma tu si. Tu che per 900 euro rischi pure questo. 

Le foto che vedete le ho scattate ieri l'altro, mentre aspettavo la mia pupetta di 14 anni che aveva un colloquio psicodiagnosticoesistenziale con il CTU. CTU sta per Consulente Tecnico d'U. U non ricordo cosa sia, forse Ufficio, ma non credo. Sta di fatto che è un perito nominato dal TDM (acronimo del Tribunale dei Minori) che sente il minore un paio di volte e relaziona come vanno le cose. Bene, io ero li con l'iPod della pupetta e dovevo scegliere di ascoltare Nino D'angelo o Toni Tammaro, Gian Luca Grignani e i Gemelli Diversi. Capito su una canzone interessante, non ricordo di chi sia, ma faceva il verso a "Bella stronza" di Masini. E faceva esattamente cosi. "Brutta troiaaaa, ogni volta che mi chiami resto in bagno per tre oreeee, e mi lavo bene il cazzo perché penso di trombaaaaaaare" E poi, ritornello "Brutta troia io ti scopo per tre ooooreee, perché sei porca porca porca porca porca troiaaaaa".

E con questa faccia da deficiente, stile cosa vivo a fare, Trollina vi bacia e vi saluta. Alla prossima, anche se il mio blog mi sembra sempre più una cagata. Ma di mediocri blogs si vive. 
 
Se c'è una strada sotto il mmmaaaaare
prima o poi ci troverà
Se non c'è strada dentro il cuore degli altri
prima o poi si traccerà